Baby

FACCIAMO LA NANNA?

La nanna, questa grande amica di mamme e bambini che, spesso, fatica a farsi trovare. Quando aspettavo le bimbe, l’idea di non riuscire a fargli fare la nanna una volta nate mi metteva tantissima ansia, al pensiero di dover trovare il modo per farle riposare al meglio mi saliva l’angoscia. Quindi cosa ho fatto? Ho letto! Quando non conosco un argomento o qualcosa mi preoccupa io devo leggere, informarmi, documentarmi, cercare le risposte, qualunque cosa, pur di conoscere il mio nemico e farmelo amico!

Dopo ormai qualche mese credo di aver capito alcune cose. I bambini sono abitudinari, questa è una grandissima verità. Con loro la routine è tutto, li tranquillizza sapere cosa sta per accadere e cosa devono aspettarsi. È fondamentale, quindi, che iniziate subito a gestire le nanne con metodicità, il che non vuole dire necessariamente che si debba procedere in quel modo per tutta la vita. Mano a mano che i piccoli crescono, che i mesi passano, la routine si modifica leggermente ed evolve con loro, ma alcuni capi saldi devono rimanere invariati. Cercate di mantenere l’ambiente dove si dorme tranquillo ed in penombra, però differenziate il giorno dalla notte. Di giorno lasciate che un pochino di luce filtri nella camera in cui il bimbo dorme, mentre di notte dovrebbe stare quasi completamente al buio, io utilizzo solo una piccola lucina da notte. Questa abitudine vi aiuterà a fargli comprendere la differenza tra giorno e notte. All’inizio, infatti, per il bimbo non esistono giorno e notte, i suoi cicli sono continui e ripetuti senza soluzione di continuità perché nella pancia era sempre buio, quindi sta a noi fargli capire pian piano che esistono diversi momenti della giornata. I primi tempi dormirà tanto e dappertutto, ma è importante abituarlo sin da subito al giorno e alla notte, non fatelo dormire con troppa luce addosso o sempre completamente al buio. Ho letto, poi, che i bambini, non prematuri, non dovrebbero mai dormire più di tre ore di fila durante il giorno, perché è un altro fattore che può portare allo scambio notte/giorno. Con le mie ho usato questo metodo ed effettivamente non ci sono stati problemi su quel fronte, certo, questo ha significato che molte volte ho dovuto svegliarle e credetemi, piange il cuore, ma l’ho fatto, a meno che non fossero malate o non avessero avuto una notte molto difficile, non le ho mai fatte dormire più di 3 ore, 3 ore e mezza durante il giorno.

Almeno per i primi mesi, i ritmi devono essere molto ben cadenzati, sempre le stesse cose ripetute tutto il giorno tutti i giorni. Ciò implica qualche rinuncia e dei sacrifici ma, se sarete costanti, verrete ripagate degli sforzi. Se vi sarete dotate di un passeggino con navicella, durante la nanna del mattino potrete tranquillamente uscire a passeggio, farà bene sia a voi che a loro.

Da quando il numero di pisolini durante l’arco della giornata è diminuito, ho sempre cercato di mantenere il capo saldo della nanna del pomeriggio: essendo la nanna che manterranno per più tempo, generalmente preferisco fargliela fare sempre a letto, così è più lunga e rilassata.

FASCIARE I NEONATI

Con le gemelle la fasciatura mi è stata UTILISSIMA. Appena tornate a casa dall’ospedale ho iniziato a fasciarle nelle mussole, niente di trascendentale, si trovano molti video che spiegano come fasciarli ed è molto semplice. Tenerle avvolte e un po’ più ferme le ha aiutate tantissimo, erano veramente più serene, tutti i movimenti involontari che disturbano il sonno vengono evitati. Ecco i vari step che ho seguito con le mie piccole.

LE MUSSOLE

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Mussoline in cotone per fasciare i neonati

Per i primi giorni potete tranquillamente usare le mussole per avvolgerli, in questo modo riuscirete a capire se la fasciatura fa per voi, e soprattutto per il vostro piccolo!

LO SWADDLE

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Swaddle, utilissimo per fasciare i neonati

Rinominato anche l’impacchettatore, lo swaddle in pratica è un sacchettino dotato di velcro per fasciare il neonato più facilmente e saldamente. Se avete capito che questo metodo fa per voi, ve lo consiglio, perché è molto più pratico della mussola, e poi dopo i primi giorni, al massimo un paio di settimane, non riuscirete più a tenerli nelle mussole perché saranno troppo grandi e la fasciatura non terrà più. Lo swaddle, inoltre, funge anche da copertina durante il giorno. In commercio ce ne sono di tantissimi tipi, leggerissimi per l’estate ed un po’ più pesanti per l’inverno. Oltre a tenere il bimbo bene accoccolato, eviterà che si muova troppo con il rischio di girarsi e finire in qualche posizione in cui potrebbe fare fatica a respirare.

IL PIGIAMINO MAGICO (BABY MERLIN’S MAGIC SLEEPSUIT)

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Nanna magica nel pigiamino magico!

Arriverà un momento in cui il vostro piccolo non starà più volentieri nello swaddle, inizia a muoversi e sentirsi fasciato non lo calma, in più imparerà a liberarsi anche dallo swaddle più potente, diciamo verso i quattro mesi. A quel punto dovrete abbandonare lo swaddle ma che fare? I movimenti involontari nel sonno sono ancora tanti, e non tutti i bimbi sopportano bene le coperte, le mie ci giocano e le lanciano lontano da loro. In più le coperte potrebbero costituire un potenziale rischio di soffocamento, il che creerebbe ancora più ansia in noi povere mamme che finiamo a trascorrere le ore ad assicurarci che i nostri bimbi dormano e respirino, lo facciamo tutte! Cercavo disperatamente un oggetto transizionale, e per puro caso mi sono imbattuta in questi pigiamini. Sono FAVOLOSI! Li ha creati una mamma, fisioterapista pediatrica. Come tutte le migliori scoperte, è stata la necessità a farglieli creare, mamma di quattro figli, ha studiato le loro necessità ed ideato queste tute da nanna. In sostanza questi tutoni permettono al bimbo di muoversi, ma attutiscono i movimenti e favoriscono il rilassamento del bimbo, diminuendo al contempo gli scatti involontari che ancora disturbano il sonno. Per noi è stata davvero una manna dal cielo, il perfetto seguito dello swaddle, consente al bimbo di sentirsi più libero ma gli fornisce ancora quella sensazione di “accoccolamento” che gli piace tanto e lo aiuta a rilassarsi. Inoltre sostituisce le coperte, assicurandovi che il bimbo non si scopra involontariamente.

IL SACCO NANNA

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Pronte per la nanna con il nostro super sacco nanna

Quando impareranno a muoversi agevolmente e volontariamente, inizieranno a voler dormire in posizioni diverse da quella supina, non c’è un momento esatto, diciamo verso i sei/sette mesi, allora dovrete abbandonare questo pigiamino magico e sarà un momento difficile perché a questo punto è il momento di passare alla nanna a “corpo libero”. Abbiate pazienza, date al piccolo qualche giorno per abituarsi e vedrete che ce la farà. Inoltre, da questo momento in avanti, io vi consiglio di utilizzare i sacchi nanna al posto delle coperte. Non li consiglio prima perché il bimbo deve essere in grado di spostare quello che gli dà fastidio ed il sacco nanna non li avvolge anzi, li lascia liberi di muoversi, quindi deve essere abbondante e abbondante in un bimbo molto piccolo potrebbe essere pericoloso ma, arrivati a questo punto, i vostri piccoli sono in grado di muovere volontariamente le manine ed i sacchi nanna sono comodissimi, li tengono coperti ma li fanno muovere, non avrete mai il dubbio che si siano scoperti, quindi diminuiranno le vostre incursioni di controllo nella loro cameretta.

I sacchi nanna hanno il sistema di misurazione del livello di “pesantezza” in tog. È un sistema comodissimo, si va da 0,5 tog, che praticamente è un lenzuolino, fino a 3,5 tog, adatto alle stanze più fredde nei mesi più freddi. In base al tog e alla temperatura della stanza, vi regolerete di conseguenza per il pigiamino del piccolo, ma potrete dire addio a pancini e piedini scoperti!! In Italia non sono molto diffusi i sacchi nanna, ma secondo me sono ottimi e comodissimi per le nanne dei nostri piccoli.

Questo è tutto per ora in tema nanna, spero che questo articolo vi possa aiutare con la nanna dei vostri piccoli e un’ultima precisazione, tutti i prodotti di cui vi ho appena parlato sono stati acquistati da me, non ho ricevuto né riceverò alcun compenso su eventuali vendite di prodotti ed in questo articolo non sono presenti sponsorizzazioni o collaborazioni.

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